Il dolore è l'esperienza fisica più significativa nelle problematiche della salute, che rappresenta oltre che un grande ostacolo per le funzionalità del nostro organismo, è anche una situazione molto demoralizzante persino per le persone mentalmente più forti, finché si presenta. La prima cosa che normalmente si fa in questa situazione è assumere un qualche farmaco antinfiammatorio o analgesico in grado di alleviarlo. Però non sempre funziona. E capita di frequente che disperati per il dolore continuiamo ad assumere pillole e ancora pillole per farlo cessare.
Ma quante volte ci imbattiamo nelle notizie dei media circa la pericolosità di questi farmaci?
L'infiammazione e le conseguenze psicologiche del dolore giocano un ruolo fondamentale per la nostra salute e le medicine che noi tanto spesso assumiamo generalmente per combattere il dolore come l'Aspirina, l'Ibuprofene, il Celebrex, il Vioxx e così via spesso causano più danni che non l'infiammazione in se. Questa categoria di farmaci detti FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) possono infliggere sul nostro corpo effetti collaterali anche di una certa gravità. Essi inoltre inibiscono la produzione di CIC (Immunocomplessi Circolanti) e l'attività della prostaglandina, effetto che può facilmente alleviare il dolore ma anche ostacolare altre funzionalità del nostro corpo come ad esempio un sanguinamento eccessivo (prostagladina) causato da una mancata coagulazione del sangue. Effetto che in certe situazioni potrebbe avere anche esiti letali.
A dire il vero, i FANS in associazione con il Paracetamolo (Tachipirina) può essere causa di tossicità al fegato, ai reni, e di danni all'intestino, oltre a crampi, emicranie, emorragie interne, e anche morte. Ad esempio per quanto concerne il Celebrex, le statistiche del National Cancer Institute mostrano che più alta è l'assunzione di questo farmaco e più alto è il rischio di attacchi cardiaci più o meno fatali.
Diventando consapevoli dei rischi sarebbe idealmente preferibile evitarne l'uso e sopportare il dolore piuttosto, ma a volte le condizioni mediche e il dolore ci sopraffanno e la nostra determinazione viene meno costringendoci così a far uso ugualmente di questi farmaci. Così infine viene da chiedersi, ma esistono delle alternative per sconfiggere il dolore senza mettere in pericolo la nostra salute?
Certamente esistono delle soluzioni alternative, e antiche ricette erboristiche che ci sono state tramandate, come ad esempio quelle dei nativi americani. Come sappiamo il dolore e l'infiammazione sono un modo per il nostro corpo di segnalare delle anomalie e dei malfunzionamenti nella parte in cui sentiamo dolore (solitamente), segnali che non vanno confuse con le cause prime del problema medico. I farmaci non fanno altro che bloccare l'esperienza per noi di questo dolore, ma non le cause, che potrebbero essere anche gravi che lo provocano. Il corpo umano, quando ciò succede, inizia a secernere dei particolari tipi di enzimi chiamati proteolitici che in modo naturali combattono il dolore e l'infiammazione. Ora, questi enzimi mentre vengono secreti in abbondanza nei bambini con il progredire dell'età la loro produzione diminuisce se non addirittura termina completamente e a 25 anni di età risulta praticamente inesistente. Infatti questa è l'età in cui i problemi relativi a dolori e infiammazioni iniziano ad emergere e a mostrarsi per come sono veramente.
I metodi dei Nativi Americani sono emersi avere una strategia sbalorditiva nel trattare il dolore. Grazie alle loro preparazioni erboristiche essi mirano a rimpiazzare l'azione di questi enzimi proteolitici che risultano mancanti negli adulti e poi lasciano che sia lo stesso corpo così a curare il dolore. E sembrano essere rimedi facili e sicuri.
Come Curare l'Acne nel Cuoio Capelluto
L'acne interessa molte persone in tutto il mondo ma quando si pensa a questo, la maggior parte di queste immagina dei brufoli rossi nel volto di qualcuno. Quello che molte persone non comprende è che l’acne può colpire anche in molte altre zone del corpo, come ad esempio il cuoio capelluto, e talvolta questa forma di acne appare solo in questa zona, e sebbene le cause che lo provocano siano le medesime di tutte le altre forme di acne.
Il termine dermatologico più comune per indicare questo tipo di acne è follicolite del cuoio capelluto, ovvero un’infiammazione dei follicoli dai quali crescono i capelli.
I sintomi dell’acne al cuoio capelluto sono gli stessi di tutti gli altri, la manifestazione di brufoli rossi o pustole, che oltre all’ovvia localizzazione della eruzione è più fastidioso e provoca prurito, specialmente se si presenta nella zona della fronte o nell’attaccatura dei capelli. Il fastidio provocato da queste eruzioni rende difficile il non schiacciarli, ma questo peggiora solo le cose. In aggiunta come conseguenza oltre al pericolo di diffusione c’è anche il rischio di provocare cicatrici permanenti. Un altro aspetto negativo di questa tipologia di acne è la durata dell’eruzione, più lunga rispetto alle altre forme di acne, la durata tipica è infatti da un mese in su.
Proprio come le altre forme di acne l’aumento dello stress incrementa la gravità dello sfogo. Inoltre anche una lavatura dei capelli troppo frequente o l’utilizzo di prodotti estetici per capelli a base di oli possono aggravare la situazione e la durata dell’acne. Il toccarsi troppo i capelli con le mani inoltre, potrebbe irritare e peggiorare l’infezione. Uno dei rimedi più semplici per l’acne del cuoio capelluto è l’utilizzo di uno shampoo molto leggero evitando di usare quelli antiforfora, dato che gli ingredienti chimici presenti in essi risultano troppo aggressivi per i capelli. L’utilizzo di un buon balsamo invece va bene, basta che non contenga troppi oli e distrugga l’acne facendo si che i batteri presenti nel cuoio capelluto vengano rimossi.
Se soffrite di acne al cuoio capelluto non lasciatelo trascurare. Senza un trattamento adeguato infatti potrebbe peggiorare e provocare sgradevoli cicatrice e danni ai follicoli. Se siete insicuri nel modo di procedere, cercate l’aiuto di un buon dermatologo, che potrà così fare una accurata diagnosi e trovare la soluzione migliore al vostro problema.
I Trattamenti per Rischiarare la Vostra Pelle
Il rischiarare la vostra pelle è un trattamento per rendere la vostra carnagione più uniforme e splendente. Inoltre rendendola più bianca e lucente aiuta anche nel trattamento di problemi della pelle come macchie, lentiggini, inestetismi e problemi della pigmentazione. Inoltre essa favorisce efficacemente il benessere della vostra pelle e a renderla più chiara e bella. La pelle è un elemento molto importante per il proprio aspetto, e riflette la propria personalità e la fiducia in sè stesse. Perciò è per una donna di fondamentale importanza prendersi molta cura della propria pelle per mantenere il proprio fascino.
Lo scoloramento della pelle avviene principalmente a causa di una intensa variazione nella produzione della melanina da parte del nostro organismo e questa condizione è la causa di disturbi della pelle come: colasmi, melasmi, e lentiggini solari. Il termine generale che viene usato per indicare questo tipo di problemi è iper-pigmentazione e dato che questi sono oggigiorno sempre più in aumento i trattamenti per rischiarare e rendere lucente la pelle sono molto cresciuti di popolarità.
I differenti tipi di trattamenti di rischiaramento
Il trattamento per aumentare la lucentezza della pelle viene solitamente fatto per schiarire un tono della pelle troppo opaco o scuro dovuto ad un eccessivo incremento nella produzione di melanina. Le varie tecniche di lucentezza possono essere rimedi di uso topico, laser, criochirurgici, ecc..
Il trattamento di tipo topico comprende differenti applicazioni di Vitamina C, acido Azelaico, acido Kojico, e Arburina. In questo gruppo di ingredienti la Vitamina C, sopratutto, gioca un ruolo di fondamentale importanza per aumentare la lucentezza della propria pelle.
L'acido Azelaico è usato molto comunemente nei trattamenti per la pelle, applicato sotto forma di pomata con concentrazioni del 20%. Questo è un elemento del tutto naturale e presente in molti cereali come orzo, grano e segale. La ricerca ha dimostrato che questo acido infatti inibisce la produzione di melanina.
L'acido Kojico invece viene ottenuto come prodotto secondario dal vino Giapponese chiamato comunemente Sake, durante il suo processo di fermentazione, e quando viene utilizzato un prodotto contenente questo ingrediente esso riduce la produzione di melanina e aiuta contro lo scolorimento della pelle.
L'Arbutina, invece, è un agente sbiancante che viene estratto da alcune parti del mirtillo, more e da altri frutti di bosco. l'Arbutina ha anch'essa un azione inibente della melanina e aiuta anche a rendere la pelle più bella; ed è quindi molto conosciuta come sostanza sbiancante del tutto naturale e non tossica.
Per quanto riguardo i trattamenti con il laser, sia ablativo e che non ablativo, essi sono di grande efficacia nei casi di cloasma e melasma. Ma per le persone aventi la pelle con una carnagione scura non è consigliabile, poichè potrebbe causare alcuni problemi. La criochirurgia, la quale fa uso dell' azoto liquido è un tecnica alternativa a quella del laser e la sua efficacia dipende dalla profondità dei pigmenti.
Ci sono comunque trattamenti di rischiaramento della pelle che possono essere fatti anche in casa grazie ad alcuni utili accorgimenti insieme ad una corretta dieta bilanciata. Sebbene non ci siano diete specifiche per questo l'assunzione di cibi salutari e il bere molta acqua sicuramente produrranno buoni risultati per la salute e la bellezza della nostra pelle.
Lo scoloramento della pelle avviene principalmente a causa di una intensa variazione nella produzione della melanina da parte del nostro organismo e questa condizione è la causa di disturbi della pelle come: colasmi, melasmi, e lentiggini solari. Il termine generale che viene usato per indicare questo tipo di problemi è iper-pigmentazione e dato che questi sono oggigiorno sempre più in aumento i trattamenti per rischiarare e rendere lucente la pelle sono molto cresciuti di popolarità.
I differenti tipi di trattamenti di rischiaramento
Il trattamento per aumentare la lucentezza della pelle viene solitamente fatto per schiarire un tono della pelle troppo opaco o scuro dovuto ad un eccessivo incremento nella produzione di melanina. Le varie tecniche di lucentezza possono essere rimedi di uso topico, laser, criochirurgici, ecc..
Il trattamento di tipo topico comprende differenti applicazioni di Vitamina C, acido Azelaico, acido Kojico, e Arburina. In questo gruppo di ingredienti la Vitamina C, sopratutto, gioca un ruolo di fondamentale importanza per aumentare la lucentezza della propria pelle.
L'acido Azelaico è usato molto comunemente nei trattamenti per la pelle, applicato sotto forma di pomata con concentrazioni del 20%. Questo è un elemento del tutto naturale e presente in molti cereali come orzo, grano e segale. La ricerca ha dimostrato che questo acido infatti inibisce la produzione di melanina.
L'acido Kojico invece viene ottenuto come prodotto secondario dal vino Giapponese chiamato comunemente Sake, durante il suo processo di fermentazione, e quando viene utilizzato un prodotto contenente questo ingrediente esso riduce la produzione di melanina e aiuta contro lo scolorimento della pelle.
L'Arbutina, invece, è un agente sbiancante che viene estratto da alcune parti del mirtillo, more e da altri frutti di bosco. l'Arbutina ha anch'essa un azione inibente della melanina e aiuta anche a rendere la pelle più bella; ed è quindi molto conosciuta come sostanza sbiancante del tutto naturale e non tossica.
Per quanto riguardo i trattamenti con il laser, sia ablativo e che non ablativo, essi sono di grande efficacia nei casi di cloasma e melasma. Ma per le persone aventi la pelle con una carnagione scura non è consigliabile, poichè potrebbe causare alcuni problemi. La criochirurgia, la quale fa uso dell' azoto liquido è un tecnica alternativa a quella del laser e la sua efficacia dipende dalla profondità dei pigmenti.
Ci sono comunque trattamenti di rischiaramento della pelle che possono essere fatti anche in casa grazie ad alcuni utili accorgimenti insieme ad una corretta dieta bilanciata. Sebbene non ci siano diete specifiche per questo l'assunzione di cibi salutari e il bere molta acqua sicuramente produrranno buoni risultati per la salute e la bellezza della nostra pelle.
Come Farsi da Sè una Pedicure Professionale
Non c'è niente di più imbarazzante per una donna dell'avere dei brutti piedi e delle unghie non curate adeguatamente, ma in molte purtroppo con i tempi che corrono preferiscono rinunciare a molti dei loro trattamenti di bellezza a causa del poco denaro.
La mancanza della possibilità di prendersi cura della propria bellezza come si vorrebbe include spesso la pedicure poiché spesso i saloni di bellezza chiedono prezzi esorbitanti per questo trattamento. In questi casi, il metodo ideale per affrontare il problema è attrezzarsi come si deve in casa e farlo da sole.
Per fare ai vostri piedi una pedicure come si deve è innanzitutto necessario imparare i metodi per rilassare i vostri piedi e aumentare la circolazione sanguigna, questo servirà a rendere i vostri piedi più belli e a dargli un aspetto più attraente. Se volete farvi da sole la pedicure vi dovrete procurare innanzitutto tutti gli strumenti necessari; per prima cosa avrete bisogno di una bacinella per fare il pediluvio e immergere i piedi nell'acqua calda e nel sapone. Poi una crema idratante per i piedi, una pietra pomice, il bastoncino in legno che serve a sollevare le cuticole per poter rimuovere le pellicine che si formano intorno alle unghie, un asciugamano, un tagliaunghie, del solvente e dello smalto per unghie, una lima, e uno spazzolino per unghie.
Prima di tutto è necessario rimuovere dalle unghie gli eventuali residui dello smalto vecchio utilizzando del cotone impregnato di solvente per unghie, poi immergete i piedi nella bacinella per il pediluvio, aggiungendo all'acqua calda del succo di limone e alcune gocce di olio d'oliva, dopodiché teneteli per un pò nell'acqua calda, la quale assorbe così l'umidità accumulatasi nei vostri piedi, lasciateli in ammollo per circa 10-15 minuti, in modo che possa ammorbidire le unghie e la pelle, che saranno così più facile da curare.
Asciugatevi poi i piedi con l'asciugamano e tagliatevi le unghie con il tagliaunghie smussandone successivamente i bordi con la lima, ma con delicatezza in modo che assumano la forma esteticamente piacevole, che vorreste. L'importante è tagliarle corte perché altrimenti si corre il rischio di sfregare le unghie contro l'interno delle scarpe, la cui pressione potrebbe abbruttirle o danneggiarle.
Poi, reimmergete nuovamente i piedi nell'acqua calda per altri 5 minuti in modo da esfoliare la pelle con uno spazzolino per unghie rimuovendo così ben bene la sporcizia e gli eventuali residui. Prendete ora la pietra pomice, e sfregatela muovendola verso l'alto per ripulire i piedi dalle cellule morte che si accumulano nell'epidermide. Poi, arriva il momento, di utilizzare il bastoncino per rimuovere le cuticole, che va bagnato e utilizzato per rimuovere lo sporco che si forma sotto le unghie e muovetelo delicatamente lungo i lati dell'unghia per togliere le cuticole. Massaggiate poi i vostri piedi e le vostre caviglie con la crema idratante per rendere la pelle più bella e morbida, iniziando dai piedi e spostandovi all'insù vicino alle vostre ginocchia, e massaggiandovi con ampi movimenti.
Infine, concludete la vostra pedicure mettendo lo smalto alle vostre unghie utilizzando del cotone idrofilo inumidito per separare le dita dei piedi e prevenire così la sbavatura dello smalto appena dato. Con un pò di pratica imparerete da sole ad avere dei piedi da sogno risparmiando un sacco di soldi.
La mancanza della possibilità di prendersi cura della propria bellezza come si vorrebbe include spesso la pedicure poiché spesso i saloni di bellezza chiedono prezzi esorbitanti per questo trattamento. In questi casi, il metodo ideale per affrontare il problema è attrezzarsi come si deve in casa e farlo da sole.
Per fare ai vostri piedi una pedicure come si deve è innanzitutto necessario imparare i metodi per rilassare i vostri piedi e aumentare la circolazione sanguigna, questo servirà a rendere i vostri piedi più belli e a dargli un aspetto più attraente. Se volete farvi da sole la pedicure vi dovrete procurare innanzitutto tutti gli strumenti necessari; per prima cosa avrete bisogno di una bacinella per fare il pediluvio e immergere i piedi nell'acqua calda e nel sapone. Poi una crema idratante per i piedi, una pietra pomice, il bastoncino in legno che serve a sollevare le cuticole per poter rimuovere le pellicine che si formano intorno alle unghie, un asciugamano, un tagliaunghie, del solvente e dello smalto per unghie, una lima, e uno spazzolino per unghie.
Prima di tutto è necessario rimuovere dalle unghie gli eventuali residui dello smalto vecchio utilizzando del cotone impregnato di solvente per unghie, poi immergete i piedi nella bacinella per il pediluvio, aggiungendo all'acqua calda del succo di limone e alcune gocce di olio d'oliva, dopodiché teneteli per un pò nell'acqua calda, la quale assorbe così l'umidità accumulatasi nei vostri piedi, lasciateli in ammollo per circa 10-15 minuti, in modo che possa ammorbidire le unghie e la pelle, che saranno così più facile da curare.
Asciugatevi poi i piedi con l'asciugamano e tagliatevi le unghie con il tagliaunghie smussandone successivamente i bordi con la lima, ma con delicatezza in modo che assumano la forma esteticamente piacevole, che vorreste. L'importante è tagliarle corte perché altrimenti si corre il rischio di sfregare le unghie contro l'interno delle scarpe, la cui pressione potrebbe abbruttirle o danneggiarle.
Poi, reimmergete nuovamente i piedi nell'acqua calda per altri 5 minuti in modo da esfoliare la pelle con uno spazzolino per unghie rimuovendo così ben bene la sporcizia e gli eventuali residui. Prendete ora la pietra pomice, e sfregatela muovendola verso l'alto per ripulire i piedi dalle cellule morte che si accumulano nell'epidermide. Poi, arriva il momento, di utilizzare il bastoncino per rimuovere le cuticole, che va bagnato e utilizzato per rimuovere lo sporco che si forma sotto le unghie e muovetelo delicatamente lungo i lati dell'unghia per togliere le cuticole. Massaggiate poi i vostri piedi e le vostre caviglie con la crema idratante per rendere la pelle più bella e morbida, iniziando dai piedi e spostandovi all'insù vicino alle vostre ginocchia, e massaggiandovi con ampi movimenti.
Infine, concludete la vostra pedicure mettendo lo smalto alle vostre unghie utilizzando del cotone idrofilo inumidito per separare le dita dei piedi e prevenire così la sbavatura dello smalto appena dato. Con un pò di pratica imparerete da sole ad avere dei piedi da sogno risparmiando un sacco di soldi.
Il Mangiare Mandorle può Aiutarci a Combattere le Infezioni Virali
Se volete tenere a bada i comuni raffreddori e sintomi influenzali, specie quelli di tipo stagionale, mangiate un pò di mandorle ogni giorno. Un recente studio ha infatti suggerito che mangiare le mandorle aiuta l'organismo a combattere le infezioni virali.
Lo studio è stato condotto da alcuni scienziati dell'Istituto di ricerca alimentare a Norwich, nel Regno Unito e in Italia presso il Policlinico Universitario di Messina, quest'ultimi in particolare, hanno scoperto che le sostanze chimiche che si trovano nella parte più esterna delle mandorle è in grado di amplificare la risposta immunitaria contro le infezioni virali.
Ma che come fanno queste ad aumentare la risposta immunitaria? Beh, la buccia delle mandorle aumenta le capacità dei globuli bianchi, presenti nel nostro sangue, di rilevare i virus e inoltre migliora il meccanismo di difesa, impedendo ai virus di replicarsi e moltiplicarsi.
Il raffreddore e i più comuni sintomi influenzali rappresentano un problema di salute fastidioso, specialmente per coloro che hanno un sistema immunitario più debole e tendono ad ammalarsi molto facilmente, cadendo preda delle numerosi infezioni virali. Migliorare l'efficienza del nostro sistema immunitario è davvero molto faticoso, specialmente se si ha uno stile di vita poco sano, e quindi il tenere maggiormente a bada le infezioni può essere un cambiamento positivo per condurre una vita più salutare.
Anche se questa ricerca deve ancora capire con esattezza la quantità di mandorle che sono necessarie per prevenire e proteggerci dalle infezioni, il mangiare mandorle su base regolare potrebbe essere sufficiente per proteggerci dalle infezione provocate da virus e potrebbe anche aiutare le persone che sono già affette da questi e hanno dunque sintomi influenzali.
La ricerca che è stata effettuata testando la risposta immunitaria al virus responsabile dell' herpes labiale, con estratti di bucce di mandorle, queste ultime si sono rivelate efficaci contro questo virus che risulta essere difficile da curare in quanto è capace di eludere il nostro sistema immunitario. L'attività anti-virale delle bucce delle mandorle potrebbe essere dovuto ai composti polifenoli rintracciabili in questa e la cui assunzione quindi ha innumerevoli benefici per la salute del nostro corpo.
Oltre a questo aspetto, sicuramente molto significativo, una moderata assunzione di noci può,inoltre, ridurre i livelli di colesterolo presenti nel sangue, prevenire le malattie cardiache e aiutare nel perdere di peso. Le noci inoltre sono molto benefiche anche per il cervello, la pelle, i capelli e i denti e aiutano anche contro l'impotenza. Le mandorle in particolare sono conosciute per essere le più importanti tra tutti i tipi di noci. Esse sono infatti un alimento in cui sono riccamente immagazzinati i grassi sani, le proteine, e molti minerali e vitamine e con un consumo regolare di queste nella nostra dieta ora sappiamo che è anche possibile prevenire e combattere le infezioni.
Lo studio è stato condotto da alcuni scienziati dell'Istituto di ricerca alimentare a Norwich, nel Regno Unito e in Italia presso il Policlinico Universitario di Messina, quest'ultimi in particolare, hanno scoperto che le sostanze chimiche che si trovano nella parte più esterna delle mandorle è in grado di amplificare la risposta immunitaria contro le infezioni virali.
Ma che come fanno queste ad aumentare la risposta immunitaria? Beh, la buccia delle mandorle aumenta le capacità dei globuli bianchi, presenti nel nostro sangue, di rilevare i virus e inoltre migliora il meccanismo di difesa, impedendo ai virus di replicarsi e moltiplicarsi.
Il raffreddore e i più comuni sintomi influenzali rappresentano un problema di salute fastidioso, specialmente per coloro che hanno un sistema immunitario più debole e tendono ad ammalarsi molto facilmente, cadendo preda delle numerosi infezioni virali. Migliorare l'efficienza del nostro sistema immunitario è davvero molto faticoso, specialmente se si ha uno stile di vita poco sano, e quindi il tenere maggiormente a bada le infezioni può essere un cambiamento positivo per condurre una vita più salutare.
Anche se questa ricerca deve ancora capire con esattezza la quantità di mandorle che sono necessarie per prevenire e proteggerci dalle infezioni, il mangiare mandorle su base regolare potrebbe essere sufficiente per proteggerci dalle infezione provocate da virus e potrebbe anche aiutare le persone che sono già affette da questi e hanno dunque sintomi influenzali.
La ricerca che è stata effettuata testando la risposta immunitaria al virus responsabile dell' herpes labiale, con estratti di bucce di mandorle, queste ultime si sono rivelate efficaci contro questo virus che risulta essere difficile da curare in quanto è capace di eludere il nostro sistema immunitario. L'attività anti-virale delle bucce delle mandorle potrebbe essere dovuto ai composti polifenoli rintracciabili in questa e la cui assunzione quindi ha innumerevoli benefici per la salute del nostro corpo.
Oltre a questo aspetto, sicuramente molto significativo, una moderata assunzione di noci può,inoltre, ridurre i livelli di colesterolo presenti nel sangue, prevenire le malattie cardiache e aiutare nel perdere di peso. Le noci inoltre sono molto benefiche anche per il cervello, la pelle, i capelli e i denti e aiutano anche contro l'impotenza. Le mandorle in particolare sono conosciute per essere le più importanti tra tutti i tipi di noci. Esse sono infatti un alimento in cui sono riccamente immagazzinati i grassi sani, le proteine, e molti minerali e vitamine e con un consumo regolare di queste nella nostra dieta ora sappiamo che è anche possibile prevenire e combattere le infezioni.
Cancro Cervicale. Sintomi e Prevenzione.
Nel cercare un proprio equilibrio vita diventata ormai troppo frenetica, fatta spesso da folli orari lavorativi, e impegni famigliari, molte donne tendono ad ignorare la loro salute e il loro benessere.
Per la maggior parte di loro la buona salute significa l'assenza di malattie, ma spesso questi presupposti insieme ad una eccessiva spensieratezza si rivelano errati e possono portare a rischi e a complicanze pericolose per la salute.
Uno di questi rischi poco conosciuti è quello del cancro cervicale, il quale si manifesta in modo asintomatico (senza produrre sintomi evidenti) nella sua fase iniziale e che può essere diagnosticato solo attraverso un esame chiamato Pap Test o l'ancora più efficace Hpv. Il cancro cervicale è un tumore che inizia a generarsi nella cervice, cioè nella parte inferiore dell’utero (grembo) che si apre nella parte superiore della vagina. In tutto il mondo, il cancro cervicale è il terzo tipo di tumore più comune nelle donne e quindi risulta essere pericoloso.
Questo tipo di tumore è generalmente provocato dall'HPV (Human Papilloma Virus), un virus che è generalmente trasmesso attraverso i rapporti sessuali non protetti. Sebbene nella maggior parte dei casi le infezioni provocate dal HPV si risolvano da sole, in un numero ridotto di casi ciò non avviene, e questo agente patogeno rimane nell'organismo, diventando così una della maggiori cause del cancro cervicale.
Altri fattori responsabili di questo cancro dell'utero possono essere un eccessivo utilizzo della pillola anticoncezionale per lunghi periodi, l'avere molti partner sessuali, il fumo e le gravidanze multiple.
I sintomi del tumore cervicale come abbiamo detto non sono visibili durante le sue prime fasi. Tuttavia una volta che il cancro si sviluppa nelle donne affette si possono verificare eccessive e più gravi emorragie vaginali, disturbi di vario genere durante il ciclo mestruale, dolore pelvico anormale, perdite vaginali, e improvvise irregolarità del ciclo. Quando compare anche uno solo di questi sintomi si rende necessario andare a fare un analisi per verificare che non si tratti di tumore cervicale.
Tuttavia un esame regolare a scopo preventivo, anche in assenza di tali sintomi, è un ottima prevenzione, e nelle donne che accidentalmente ne risultassero affette gli da la possibilità di curare subito questo tumore nella sua fase iniziale. L'esame è molto semplice, esso consiste nel prelievo di un minuscolo frammento di tessuto dalla cervice uterina, che poi verrà analizzato al microscopio dal personale medico, che verificheranno che non vi sia la presenza di cellule cancerogene.
In particolare le donne che fanno un uso prolungato della pillola anticoncezionale dovrebbero per precauzione fare questo test ogni anno. La prevenzione è molto importante in quanto rende gli eventuali trattamenti e terapie più efficaci e significative, e al contrario di quello che pensano molte donne questo esame non è affatto doloroso e può essere eseguito tranquillamente anche durante un esame pelvico.
Il ginecologo esamina la regione pelvica per verificare eventuali segni di malattie, come crescite anormali o infezioni riguardanti la cervice uterina. Il test richiede solo pochi minuti, ma può salvarci la vita. Il cancro della cervice se diagnosticato tardivamente, infatti, o addirittura non trattato può anche risultare essere estremamente fatale, mentre se rilevati nei primi stadi può essere facilmente curato.
Per la maggior parte di loro la buona salute significa l'assenza di malattie, ma spesso questi presupposti insieme ad una eccessiva spensieratezza si rivelano errati e possono portare a rischi e a complicanze pericolose per la salute.
Uno di questi rischi poco conosciuti è quello del cancro cervicale, il quale si manifesta in modo asintomatico (senza produrre sintomi evidenti) nella sua fase iniziale e che può essere diagnosticato solo attraverso un esame chiamato Pap Test o l'ancora più efficace Hpv. Il cancro cervicale è un tumore che inizia a generarsi nella cervice, cioè nella parte inferiore dell’utero (grembo) che si apre nella parte superiore della vagina. In tutto il mondo, il cancro cervicale è il terzo tipo di tumore più comune nelle donne e quindi risulta essere pericoloso.
Questo tipo di tumore è generalmente provocato dall'HPV (Human Papilloma Virus), un virus che è generalmente trasmesso attraverso i rapporti sessuali non protetti. Sebbene nella maggior parte dei casi le infezioni provocate dal HPV si risolvano da sole, in un numero ridotto di casi ciò non avviene, e questo agente patogeno rimane nell'organismo, diventando così una della maggiori cause del cancro cervicale.
Altri fattori responsabili di questo cancro dell'utero possono essere un eccessivo utilizzo della pillola anticoncezionale per lunghi periodi, l'avere molti partner sessuali, il fumo e le gravidanze multiple.
I sintomi del tumore cervicale come abbiamo detto non sono visibili durante le sue prime fasi. Tuttavia una volta che il cancro si sviluppa nelle donne affette si possono verificare eccessive e più gravi emorragie vaginali, disturbi di vario genere durante il ciclo mestruale, dolore pelvico anormale, perdite vaginali, e improvvise irregolarità del ciclo. Quando compare anche uno solo di questi sintomi si rende necessario andare a fare un analisi per verificare che non si tratti di tumore cervicale.
Tuttavia un esame regolare a scopo preventivo, anche in assenza di tali sintomi, è un ottima prevenzione, e nelle donne che accidentalmente ne risultassero affette gli da la possibilità di curare subito questo tumore nella sua fase iniziale. L'esame è molto semplice, esso consiste nel prelievo di un minuscolo frammento di tessuto dalla cervice uterina, che poi verrà analizzato al microscopio dal personale medico, che verificheranno che non vi sia la presenza di cellule cancerogene.
In particolare le donne che fanno un uso prolungato della pillola anticoncezionale dovrebbero per precauzione fare questo test ogni anno. La prevenzione è molto importante in quanto rende gli eventuali trattamenti e terapie più efficaci e significative, e al contrario di quello che pensano molte donne questo esame non è affatto doloroso e può essere eseguito tranquillamente anche durante un esame pelvico.
Il ginecologo esamina la regione pelvica per verificare eventuali segni di malattie, come crescite anormali o infezioni riguardanti la cervice uterina. Il test richiede solo pochi minuti, ma può salvarci la vita. Il cancro della cervice se diagnosticato tardivamente, infatti, o addirittura non trattato può anche risultare essere estremamente fatale, mentre se rilevati nei primi stadi può essere facilmente curato.
Rimedi Naturali per il Mal di Schiena
Quasi tutti hanno sperimentato nel corso della loro vita quale quale dolore alla schiena. Questo problema ha molteplici cause come le cattive abitudini alimentari, le posture non corrette, un frenetico stile di vita, ed è inoltre uno dei più comuni disturbi neurologici.
Il mal di schiena può essere dovuto anche ad una carenza di vitamina D che è un elemento nutrizionale indispensabile per le ossa che si trova naturalmente in alimenti quali il pesce, nei cereali, e con l'esposizione alla luce solare. Quindi, se si soffre di mal di schiena, cercate di assumere una quantità maggiore di vitamina D e anche ricordatevi di tener presenti certi accorgimenti, come ad esempio il tenere la parte calda e al riparo dal freddo e da una eccessiva umidità e correnti d'aria che possono provocare infiammazioni e quindi dolore.
E' inoltre importante avere una dieta sana ed equilibrata, che sia ricca di calcio, anch'esso indispensabile per la buona salute delle nostre ossa. Alimenti che sono molto ricchi di questo sono il latte e lo yogurt, che non dovrebbero mai mancare mai nella vostra dieta.
La vitamina B12 e il magnesio che aiuta a mantenere il normale tono muscolare sono elementi nutrizionali noti per alleviare i dolori nell'area lombare. Quindi è utile avere una dieta ricca di vitamina B12 e di magnesio per aiutare ad alleviare questo genere di problemi.
Gli studi condotti sui dolori alla schiena hanno dimostrato inoltre che il camminare regolarmente e l'apporto di un adeguato esercizio fisico aiuta a mantenere forti i muscoli della colonna vertebrale e a rafforzare le ossa della schiena. Per cui è importante farlo per prevenire questo genere di problemi.
E', inoltre importante, prendere delle giuste precauzioni necessarie per perdere l'eventuale peso in eccesso e per evitare inutili pressioni sulla vostra spina dorsale. Un altra delle cause più comuni è anche il letto in cui solitamente si dorme, il quale non dev'essere troppo duro ma sufficientemente rigido e confortevole in modo da permettere che la colonna vertebrale possa avere un adeguato riposo quando si dorme.
Cercate di evitare una vita sedentaria, lo stare seduti per molte ore in ufficio, non avendo il tempo per fare un adeguato esercizio fisico può provocare dolori alla schiena. E' utile anche stirare ogni tanto il proprio corpo una volta ogni ora se avete un lavoro in cui state molto seduti e fermi. Evitando di sedervi in sedie e in posture scomode, e scorrete, e di piegarvi troppo per terra, e quando proprio lo dovete fare ricordatevi di piegare le ginocchia e non la schiena, questo eviterà di stressare troppo la vostra spina dorsale e vi aiuterà ad evitare anche delle possibili distorsioni della stessa.
Quando si hanno dolori è di sollievo per il dolore fare un massaggio alla schiena con olio di ricino o olio di trementina in quanto aiutano veramente ad alleviare il dolore alla schiena e a diminuire l'infiammazione.
Alcune asana yoga che sono molto utili per alleviare il mal di schiena sono:
- Bhujang asana
- Shalabh asana
- Uttarpad asana
- Hala asana
Alcuni esercizi di stretching leggero possono risultare estremamente utili per mantenere una spina dorsale sana.